Scivola, vai via


Ti devi equipaggiare come si deve.

Se fa freddo ci vuole la sciarpa, se fa caldo scopriti, ma non troppo perché se sudi e poi c’è vento ti prendi un raffreddore.

Non correre quando guidi, soprattutto di notte, figuriamoci se piove. Chiamami quando arrivi.

Ricordati la mascherina, il gel igienizzante, lavati le mani.

Se hai qualcuno che ti ricorda tutto questo, un po’ lo odi, perché diventa pesante, un po’ dentro al tuo cuore sai che c’è qualcuno che si preoccupa per te.


Ho imparato quanti strati di vestiti mi servono per non avere freddo nei campi d’inverno. Strati, perché se poi esce il sole un guscio alla volta ti puoi permettere di toglierlo. Ho adottato la bandana d’estate, per asciugare il sudore, e il cappello d’inverno, per non prendere troppa umidità in testa. Quando guido corro, ma se piove tanto e di notte sto molto più attenta.

Chi me lo dice? Nessuno.

Ho un vasto assortimento di calzini, quelli di Decathlon con tutte le protezioni, perché nelle scarpe da lavoro ci vuole un calzino resistente, sapeste quanti ne ho rotti!

Eppure ogni tanto, non troppo spesso, quando la mia mente è distratta, dimentico di mettere i calzini giusti. Io non lo so se avete mai provato quella terribile sensazione del calzino che scivola via dal piede dentro agli stivali di gomma: beh, io sì.

Terribile, atroce. Il piede nudo d’inverno dentro il rivestimento di uno stivale di gomma, probabilmente anche sporco di terra asciutta e di pietre taglienti. Una cosa indescrivibilmente scomoda.

Però tu lo sapevi, cara Valentina, che ti dovevi mettere i calzini lunghi, stretti, i calzini fattiapposta per intenderci. Lo sapevi, cara mia, che sarebbe andata male, che poi avresti avuto difficoltà a camminare, disagio nel lavorare, fastidio. E il fatto bello sai qual è? Che pure toglierli poi, questi benedetti stivali, non sarà facile! Perché sfilando il piede il calzino resterà dentro allo stivale, nonostante i tuoi maldestri tentativi scimmieschi di afferrarlo con le dita del piede. E quindi avrai una coscia infilata nello stivale, l’altra sospesa in aria con un piede nudo e congelato, e dovrai fare appello a tutte le tue doti di equilibrista (che porca miseria il baricentro altro quando sei unmetreottanta).

Cara Valentina, quando troverai qualcuno che abbia voglia di preoccuparsi per te, ricordati di spiegargli il fatto dei calzini, altrimenti già ti ci vedo a faccia a terra coi piedi rovinati e l’ennesima delusione per la quale puoi incolpare solo la tua testa.


E mmalatìe veneno a cavallo e se ne vanno 'a ppère.

Le malattie vengono a cavallo vanno via a piedi.

Ad ammalarsi si fa in fretta, mentre per guarire ci vuole tempo.

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