All you need is antistaminico

E così tra una settimana esatta compio 30 anni. Trenta. TRE ZERO.

Aiuto. Non sono pronta, per niente. Mi sta passando tutta la mia vita davanti come nei film.

Mi sta venendo voglia di chiamare tutti quelli che hanno compiuto 30 anni recentemente per essere sicuri che ci si possa riprendere da un tale shock. Si può? Trentenni di tutto il mondo, aiutatemi!

Io e il sig. Stinga ('o mast) 1991

Sono nata in primavera e quindi non potevo esimermi dall'essere fortemente e immensamente allergica. L'epicità dei miei starnuti è leggendaria in casa mia, qualche giorno fa mentre poggiavo il caffè sul comodino ho starnutito e da allora tutto ciò che era sul comodino è in overdose da caffeina, persino la lampada dell'Ikea si rifiuta di spegnersi. Dannazione.


Sono allergica a un sacco di cose normali per le persone normali, tipo la polvere e gli acari, e capirai!

La parietaria, il polline e le graminacee. Una contadina allergica a queste cose, secondo voi, che vita facile ha? 'Na passeggiata di salute proprio! Inizio la primavera con la consapevolezza che mentre il mondo si risveglia dal torpore invernale, io entro in una sorta di stato di semi-incoscienza indotto dalle quantità spropositate di antistaminico che sono costretta ad assumere per poter sopravvivere, per riuscire a respirare, per non sbattere con la capa nel parabrezza del porter ogni 4 minuti, per guidare il motorino senza diventare un pericolo pubblico a causa della vista appannata dalle lacrime. Il mio naso smette di poter essere definito tale, è ormai una massa informe e irritata, rosso che manco Rudolph, screpolato che manco 18kg di burrocacao mi possono salvare, 'na tragedia.


E quest'anno, in questo meraviglioso (ah sì?!) 2019, in questo quadro della disperazione allergica si aggiunge un genetliaco di quelli a numero tondo, quelli "eh però a cifra tonda si fa la festa!" Ma come diavolo posso mai festeggiare se a stento respiro in maniera decente? (Etciù)


Ad ogni modo, da brava 30enne devo assumermi le mie responsabilità: son 4 mesi che non scrivo una singola parola sul blog, che vergogna! La reginetta della comunicazione agricola che si fa sopraffare dagli impegni e trascura la culla del suo flusso di coscienza rurale, mannacc' mannacc'. (Etciù) Sono successe un sacco di cose, sono stata in un sacco di posti a parlare di me, ad ascoltare di altri e continuo a coltivare il mio sogno e le mie piantine sperando con il solito entusiasmo misto a egocentrismo e disfattismo alternante che mi contraddistinguono da quel 9 aprile di ormai 30 anni fa.

(L'ho già detto che faccio 30 anni?)


Prometto solennemente di raccontarvi di più, con frequenza più decente e meno ridondanza di argomenti (30). Infondo sarò anche una povera pazza, ma sono una povera pazza entusiasta e appassionata e magari non è tanto tragico leggermi ogni tanto. Etcià.


...Pe vintinove e trenta

...Per ventinove e trenta

Significa riuscire a fare qualcosa giusto per un pelo, per un nonnulla.


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